Quando gli scrittori intervistano i lettori: Enza Custode

Eccomi qui, con la mia intervista settimanale ai lettori. Oggi ho fatto due chiacchiere con Enza Custode, lettrice appassionata che ama farsi emozionare dai libri.

 Enza Custode

Qual è stato il primo libro che hai letto?

Ciao Erica! Sono contenta di parlare con te della mia passione per la lettura. A parte i bellissimi libri di favole, il primo vero romanzo è stato Piccole donne.

Quale metamorfosi di un personaggio ti ha più impressionata in positivo e in negativo?
Se parliamo di metamorfosi, credo che l’esempio più palese e piacevole sia il mitico Scrooge di Canto di Natale. In negativo non mi viene in mente nessuno al momento…

Cosa ne pensi dei romanzi che usano la forma narrativa del diario?
Non penso nulla di preciso, nel senso che dipende tutto dall’autore e dalle sue capacità narrative, non dalla scelta stilistica in sé.

La sensazione più bella che hai provato leggendo un libro? E la peggiore?
Sensazioni ed emozioni sono sempre tantissime, quelle più piacevoli sono le risate spontanee che a volte i libri sanno farti fare. Quelle negative sono comunque positive perché l’importante è sperimentare la Sensazione come propria. Diciamo che le meno belle da provare sono di certo la tristezza e la rabbia.

Sei su una mongolfiera troppo carica… ti obbligano a buttare giù tutti i libri che ti sei portata. Quale trattieni tra le tue braccia?
Mi getto direttamente io! Ah ah ah. A parte gli scherzi, di certo non potrei separarmi da Le nebbie di Avalon, Iliade, Divina Commedia.

Come pensi che possano vivere le persone che non leggono libri? In che stato pensi che sia la loro immaginazione? E la loro sensibilità?
Credo che vivano bene comunque, perché non avendo provato il piacere della lettura non hanno idea di cosa si perdono. Per quanto riguarda immaginazione e sensibilità sono convinta che ne hanno poca, forse non è stimolata e quindi non è in grado di accrescersi. Un vero peccato!

Quale genere letterario preferisci?
Non ho un genere preferito in assoluto, vado molto a periodi e a come mi sento psicologicamente in quel momento. Però direi che c’è un genere che non mi annoia mai ed è l’Urban fantasy e similari, quindi paranormal, distopici e gotici.

Quanti libri hai? Quanti libri vorresti?
Oddio non ho la minima idea di quanti libri ho, però di certo sono davvero tantissimi e sparsi ovunque in casa, in auto, in box… quanti ne vorrei? Io li vorrei tutti, ma è il tempo di leggerli che purtroppo scarseggia.

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Il resto della settimana – Recensione

Il resto della settimana cover

Titolo: Il resto della settimana – Autore: Maurizio de Giovanni – Editore: Rizzoli – 304 pagine – € 17.00

“I clienti giostravano in un locale che in un annuncio immobiliare sarebbe stato definito ‘cucina abitabile’ più che ‘salone con angolo cottura’: due minuscoli tavolini ai quali si accedeva dopo una breve colluttazione all’arma bianca, e una volta conquistati non si abbandonavano facilmente.”

Questo è il bar di Peppe, scenario di tutto il romanzo, dove un professore vicino alla pensione decide di osservare le persone per scrivere un libro facile sulle emozioni umane che possa diventare un bestseller.

“Sei una brava persona; solo un po’ grigio” gli aveva detto la moglie andandosene.

Ora per il professore era venuto il momento di cambiare colore.

E allora accetta l’invito di Peppe a condurre la sua ricerca sulle emozioni proprio all’interno del bar, intervistando e osservando i clienti. Nel bar c’è la cassiera, Deborah con l’acca – precisato come fosse un titolo nobiliare – e l’asiatico tutto fare Ciccillo, nome acquisito poiché dotato di uno impronunciabile. Vanno e vengono in centinaia con i loro discorsi, soprattutto legati al calcio, che cambiano come fossero legati a sette stagioni. La stagione del lunedì: dove anche la tecnologia in campo non riesce a redimere questioni sanguinose di arbitraggi sbagliati; fino ad arrivare alla stagione della domenica, quando tutto si azzera e si riparte con i sogni e le speranze di vittoria.

Il libro del professore s’intitola il resto della settimana: una vera e propria ricerca antropologica – la materia a cui ha dedicato tutta la sua vita – ma portata avanti come un diario delle emozioni.

“Il vecchio Hyde che tamburella con le dita e aspetta il momento in cui lo avrebbero liberato per novanta minuti più recupero.”

È questa la passione per il calcio che permea tutto il romanzo di de Giovanni. Una passione che, come il professore, non condivido e non m’interessa. Ma, come il professore, posso intuire attraverso le storie e le chiacchiere del bar, che l’origine delle emozioni ha un’unica radice. Non importa come la raggiungiamo, basta che ce ne prendiamo cura e riusciamo a toccarla. L’essenziale è entrare in contatto con la parte più selvaggia e a volte livorosa della nostra personalità, senza averne paura.

Lo stile di de Giovanni è rilassato e ironico nel raccontarci le emozioni e ci dà uno spunto per una riflessione sul senso della vita.

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Quando gli scrittori intervistano i lettori: L’essenziale è invisibile agli occhi

Per la serie “Gli scrittori intervistano i lettori” oggi ho fatto qualche domanda a Anna Tognoni, curatrice del blog “L’essenziale è invisibile agli occhi”. C’è tanto da scoprire dietro ogni lettore, ecco a voi l’intervista completa.

anna tognoni

Ciao Anna, recentemente ho scoperto il tuo magnifico blog “L’essenziale è invisibile agli occhi”. Cos’ è essenziale per te e in che modo, se lo fanno, i libri ti aiutano a percepirlo?

Ciao Erica! Ti ringrazio infinitamente e sono felice che ti sia piaciuto il mio angolino virtuale! Rispondendo alla tua domanda… l’essenziale per me sono le persone che mi vogliono bene, ma bene per davvero. La mia famiglia e i miei amici più stretti, quelli speciali e sui quali puoi sempre contare. E sì, i libri mi aiutano a percepire cosa sia essenziale, mi hanno aiutata e mi aiutano a circondarmi di persone vere perché i personaggi fantastici, anche se tali, ti danno la possibilità di conoscere molteplici personalità e di scegliere (se così possiamo dire) quale, tra queste personalità, è quella più adatta ad accompagnarci durante la vita. E poi c’è da dire che anche i libri di per sé sono essenziali!

Ti posso definire una divoratrice di libri, ne hai recensiti parecchi. In che modo entrano ogni giorno nella tua vita? Quanti ne leggi al mese?

Sono assolutamente una divoratrice di libri! Io leggo sempre, ogni giorno, in ogni attimo libero che ho della giornata. Alla mattina durante la colazione, nella pausa pranzo e prima di andare a dormire.. i libri sono la mia vita.
La quantità di libri che leggo al mese varia a seconda di quanto mi prende ciò che sto leggendo.. dall’inizio dell’anno fino ad ora ne ho letti tra i 10 e i 15.

Quando ti sei accorta del tuo amore per i libri e la lettura? C’è stato un momento preciso, un libro in particolare?

Il mio amore per la lettura mi accompagna fin da piccina. Ho incominciato a leggere alle elementari, quando in classe fu allestito un tavolo con dei libri da poter prendere in prestito. Ma il vero amore è nato con Giulia B. e l’innamorato misterioso di Barbara Park, il primo libro regalatomi da mamma e al quale sono infinitamente affezionata.

Quali sono i tuoi generi preferiti?

Il mio genere preferito in assoluto è il fantasy e tutte le sue sfumature (urban, paranormal), ma sostanzialmente leggo qualsiasi cosa.. ad eccetto degli storici che leggo comunque se la storia mi piace e mi interessa (ad esempio La lettrice di tarocchi oppure I pilastri della terra, storici di cui mi sono innamorata!)

Il più bel libro che hai letto negli ultimi tre mesi?

Bella domanda! Ce ne sono due che mi sono piaciuti davvero tanto, Ibrido di  Chiara Milano e Colpa delle stelle di John Green. Due generi completamente diversi, oltretutto! Ibrido è un fantasy, mentre Colpa delle stelle è un romance.. ciò a sottolineare la moltitudine di generi che mi appassiona.  

Molti lettori si dedicano anche alla scrittura, anche tu lo fai? Hai scritto qualcosa, o hai intenzione di farlo?

Momentaneamente sto scrivendo qualcosa, ma è ancora tutto un se, un forse e un ma… Spero un giorno di poter portare a termine questo mio progetto perché sono molto affezionata alla storia che ho creato.

Ci racconti della tua esperienza di blogger, com’è nata questa passione?

Tutto è incominciato per scherzo. L’idea è stata di una mia carissima amica che un giorno mi ha detto “Perché non approfitti della tua passione per la lettura e apri un blog dove recensisci ciò che leggi?” ero decisamente riluttante all’idea! Non ne sapevo nulla di blog e tanto meno di scrivere  recensioni. Ma un giorno, insieme, ci siamo messe al pc e abbiamo creato L’essenziale è invisibile agli occhi (beh.. lei in realtà mi ha solamente supportata e incitata a proseguire). Inizialmente scrivevo recensioni brevi e solamente di autori conosciuti.. poi un giorno, per caso sono entrata a far parte di un gruppo Facebook popolato da autori e autrici emergenti.. da lì è diventato un vero e proprio lavoro. Il blog è cresciuto, ha acquistato popolarità ed ha allargato gli orizzonti grazie a questi autori che tutt’ora continuano a contattarmi per recensire i loro libri..  cosa di cui vado molto fiera.

Ci dai delle anticipazioni sulle iniziative, progetti, premi, letture, o altro… del tuo blog?

Il blog riceve molte richieste di recensioni, infatti la lista dei libri da leggere è infinita! Se seguirete il blog resterete sempre aggiornati su novità, nuove uscite, recensioni e rubriche divertenti perché L’essenziale è invisibile agli occhi, collaborando con molte case editrici e pubblicando presentazioni di romanzi in uscita, è in continua evoluzione!
Attualmente sto leggendo I guardiani degli inferi – La sposa oscura di Daniela Ruggero e a breve ne scriverò una recensione, ciò che leggerò successivamente sarà un tabu, come sempre del resto e questo perché la mia lista è in continuo aggiornamento, ma vorrei cimentarmi in Tradiscimi se hai coraggio! di Deborah Fasola. È ancora tutto da decidere però perché a breve, il blog sarà coinvolto in una delle tappe del blog tour di Le regine del Destino. Il risveglio firmato Genesis Publishing.
Vorrei ringraziare infinitamente Erica e salutare tutti i lettori con una delle mie citazioni preferite: “Entrai nella libreria e aspirai quel profumo di carta e magia che inspiegabilmente a nessuno era ancora venuto in mente di imbottigliare.” – Zafon.

 

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Sulle emozioni: un pensiero serale

emozioni

Dico basta al diktat sociale del nascondere le emozioni, soprattutto quelle negative. Per quale motivo non possiamo piangere senza vergognarci? Perché veniamo additati come deboli se manifestiamo la nostra sofferenza?

Se ci mettessimo tutti intorno a un tavolo, scopriremmo che ognuno di noi, chi più chi meno, ha i propri pesi da portare; stiamo tutti facendo lo stesso percorso e se lo capissimo forse saremmo più solidali gli uni con gli altri e arriveremo prima alla meta.

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La tentazione di essere felici – Recensione

La tentazione di essere felici

Titolo: La tentazione di essere felici – Autore: Lorenzo Marone – Editore: Longanesi, 2015 – 272 pagine – € 14,90

“Mi chiamo Cesare Annunziata, ho settantasette anni, e per settantadue anni e centoundici giorni ho gettato nel cesso la mia vita.”

Ecco come si descrive il protagonista di questo bel romanzo ambientato a Napoli, nel quartiere Vomero. Un uomo nel quale convivono un fare burbero e cinico, a volte esasperato, e slanci di profonda umanità. Ha sempre cercato le emozioni, ma ne ha così paura da fuggire quelle vere per dedicarsi al rapporto tra se stesso e la rappresentazione degli altri. Schiva il suo prossimo. Tuttavia, ha cominciato a rendersi conto che si vive veramente solo nella realtà, e per non buttare via anche gli ultimi anni che gli restano decide di investire nella vita reale.

Ha un figlio gay e una figlia in crisi coniugale che tradisce il marito con un uomo più anziano, Cesare lo definisce “il vecchiaccio che Sveva si porta a letto”. Maledice i vecchi che guardano il mondo da uno spioncino e quelli del suo condominio, dove lui stesso è il più anziano. Scambia malvolentieri qualche parola con Eleonora, la gattara, e beve qualche bicchiere di vino con Michele, il vecchietto che abita al secondo piano. Intrattiene una relazione con Rossana, una pseudo-infermiera sessantenne con “due enormi tette e un bel sedere armonico” che arrotonda lo stipendio infilandosi, a pagamento, sotto le coperte dei vedovi del quartiere.

Cesare ha deciso di occuparsi solo di se stesso e della sua vita, ma un giorno arriva nel condominio la giovane Emma; non vorrebbe impicciarsi, ma vedendo i suoi occhi tristi si prende a cuore la ragazza, che scoprirà essere vittima di violenza domestica. Cerca di aiutarla e fa tutto quello che può fino alla fine.

Lo stile è diretto e apparentemente semplice, ma in realtà ben costruito rispetto al punto di vista (Cesare) del quale l’autore si serve per raccontarci la storia. Lorenzo Marone ci regala molteplici emozioni nello svolgersi della narrazione: a volte leggere e divertenti, a volte più simili allo stridore delle unghie su una lavagna.

Questo libro è come un allarme che suona. Ti grida che devi svegliarti, perché il tempo da vivere sembra molto, ma a un certo punto potresti trovarti vicino al “Game over” senza accorgertene, e senza aver vissuto veramente.

Se dovessi usare solo due parole per descriverlo direi: Paradosso e Realtà.

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Quando gli scrittori intervistano i lettori: La lettrice segreta

Ci siete tutti? Ecco qui la prima intervista della serie “Quando gli scrittori intervistano i lettori”. Il desiderio di conoscere meglio chi sta dall’altra parte è frutto della convinzione che fare lo scrittore non è solo scrivere, ma è scrivere per… a volte m’immagino di scrivere per una persona in particolare. Lo scrivere è senza dubbio un’interazione tra scrittore e lettore. E quindi, vi lascio alle belle parole della Lettrice Segreta.

 La lettrice segreta

Ciao, Lettrice Segreta. Iniziamo proprio da qui: perché questo nome?

Ciao Erica! Oh mamma, che emozione… è la prima volta che mi trovo dalla parte dell’intervistato. Grazie di cuore per avermi invitata nel tuo angolo virtuale! Ormai in molti sanno che il mio vero nome è Gaia, ma quando più di un anno fa ho aperto il blog, cercavo un nickname che mi rispecchiasse, ma che allo stesso tempo mi proteggesse in qualche modo. Nel corso della mia vita il web non si è sempre rivelato un amico. Ho voluto quindi prendere un po’ di tempo per ambientarmi e farmi conoscere, e poi rivelare a poco a poco chi sono davvero 😀 È nata quindi la Lettrice Segreta, un nome che ormai mi accompagnerà per sempre (spero) e a cui mi sono affezionata molto più di quanto mi aspettassi!

Il tuo blog si chiama Le parole segrete dei libri, come mai anche qui c’è “un segreto”… Ti piace essere misteriosa o ti piace risolvere i misteri?

Nessun mistero vero e proprio, se vogliamo essere sinceri… Quando ho deciso di creare uno spazio virtuale tutto mio dedicato alla lettura, mi sono subito chiesta quale nome potesse avere. Ho pensato a me e a tutti i “booklovers” che conoscevo: ho immaginato le emozioni che il libro può donarti sotto forma di parole, parole che da persona a persona cambiano (essendo la lettura estremamente soggettiva) e sono note solo al singolo lettore. Nella mia mente il mio blog si era quindi trasformato in una finestra attraverso cui quelle “parole segrete” che solo io conoscevo, perché donatemi dai romanzi pagina dopo pagina, potevano essere rivelate ad altri lettori. Da qui… LE PAROLE SEGRETE DEI LIBRI ❤

Quando è nata la tua passione per i libri?

Ahimè io sono diventata una lettrice “in ritardo”, se così possiamo dire… ho iniziato a leggere per passione intorno ai 17-18 anni, e da quel momento i libri non mi hanno più lasciata. Prima di allora, io e la lettura eravamo praticamente agli antipodi! Leggere era una noia incredibile, probabilmente per colpa di alcuni insegnanti che invece di invogliarmi a leggere mi costringevano a farlo. Costrizione, per me, significa un blocco e quindi mi porta a non fare assolutamente ciò che mi viene imposto, pur conoscendo le conseguenze… Intorno ai 18 anni la mia vita è stata completamente stravolta, ho perso ogni riferimento e ogni punto fisso. I LIBRI MI HANNO SALVATA. Fra le loro pagine ho trovato quei mondi felici che non facevano più parte della mia vita, e piano piano, aggrappandomi a quell’ancora fatta di carta stampata ho ricominciato a vivere.

Quanti libri leggi all’anno e quali sono i tuoi generi preferiti?

Dipende… diciamo che raggiungo la cinquantina, libro più libro meno, ma i miei numeri sono molto influenzati dallo studio universitario e dal lavoro, cose che ovviamente riducono drasticamente il tempo libero! Per quanto riguarda i generi cerco sempre di spaziare e di leggere cose diverse (specialmente da quando ho aperto il blog), ma sul podio ci sono sempre i romanzi storici e i fantasy. Anche i thriller, ad essere sincera, mi piacciono molto, soprattutto quelli che hanno forti influenze storiche o artistiche (alla Dan Brown per intenderci) eheheh XD

Ci dici qualcosa riguardo la tua bella iniziativa Once upon a BOOK CLUB?

Assolutamente! Il Once upon a BOOK CLUB è un vero e proprio club del libro virtuale. È nato quasi per caso in seguito ad una chiacchierata fra vari blogger, ed oggi ospita circa un centinaio di lettori da tutta Italia, alcuni anche parecchio attivi, che leggono romanzi insieme a me e alle mie due collaboratrici e partecipano quotidianamente alle attività che organizziamo. Sono davvero contenta di come sta procedendo! A marzo leggeremo un grande classico della letteratura inglese, Jane Eyre di Charlotte Brontë.

Ti dedichi anche alla scrittura? Se sì, in che modo?

Mi è sempre piaciuto scrivere ed inventare storie, sin da bambina! Mi è stata donata una fervida fantasia e mi preoccupo di tenerla attiva costantemente. Se dovessi parlare di obiettivi a breve termine, potrei soltanto dirti quello di continuare a scrivere sul blog, ma se guardiamo ad un futuro più lontano mi vedo sicuramente a sperimentare anche la scrittura di un romanzo! Prova ad immaginare una ragazzina che nel cofanetto della mamma trova un gioiello bellissimo, importante, tutto un luccichio con le sue meravigliose gemme… Non si sente ancora in grado di portarlo in pubblico, ma lo prova tutti i giorni a casa nella sua stanza e si guarda allo specchio per capire «Come mi sta? È arrivato il momento giusto?» Ecco, questa è la sensazione che provo quando parlo dei miei scritti… non mi sento ancora pronta per portarli alla luce del sole, ma sono certa che prima o poi brilleranno davanti agli occhi di tutti 😀

In questi giorni stai celebrando il primo compleanno del tuo blog, ti va di tirare le somme e raccontarci un po’ la tua esperienza come blogger?

Non potrei essere più felice di così! Non avrei mai immaginato tutto quello che ho raggiunto in un solo anno 😀 Devo ammettere che certe volte l’impegno e la costanza pagano, in questo caso lo hanno fatto sicuramente. Ho tanti autori e case editrici che affidano i loro lavori, i loro tesori, alle mie mani e non riesco a non sentirmi onorata e orgogliosa di questo. Il blog ha raggiunto tanti bei traguardi anche a livello di “numeri” (iscrizioni, visualizzazioni, commenti ecc.), e non può che farmi piacere anche questo! Ho i miei periodi “no”, questo è normale… ma cerco sempre di rialzarmi e continuare il mio percorso insieme a chi mi sostiene e apprezza ciò che faccio! Le sorprese da parte di tutti i miei lettori sono sempre dietro l’angolo pronte a lasciarmi un sorriso ❤

Hai dei nuovi progetti riguardo a iniziative, blog, letture… o altro?

Io sono un vulcano in continua eruzione, ho sempre nuove idee che mi passano per la testa e se non le realizzo… beh meglio non pensarci! 😛 Al momento sto cercando di perfezionare tante piccole cose già avviate, ma stai certa che le novità non mancheranno! Giusto per rimanere in tema, lasciamo un velo di mistero su questo punto. Sono o non sono la Lettrice Segreta? 😀

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